Rai Movie

  • snowden“Iniziò tutto con un’email. ‘Sono un membro di alto grado della comunità di intelligence…'”. Sembra l’incipit di un romanzo di John Le Carrè, o di John Grisham. E invece è l’inizio di una storia vera quanto irreale.

    Biografia, romanzo, thriller: un libro sulla vita di Edward Snowden è ognuna di queste cose prese singolarmente, e tutte queste cose messe insieme. Non è un caso se Snowden – libro biografico del giornalista d’inchiesta Luke Harding, dedicato alla vita dell’ex-militare americano che ha portato alla luce una delle più grandi invasioni della privacy della storia dell’umanità – ha venduto oltre mezzo milione di copie negli Stati Uniti ed è stato tradotto in oltre 30 paesi. Inclusa l’Italia, dove è in uscita proprio in questi giorni (in corrispondenza anche dell’uscita dell’omonimo film diretto da Oliver Stone) per i tipi di Newton Compton.

    “Non voglio vivere in un mondo dove ogni cosa che dico, ogni cosa che faccio, ogni persona con cui parlo, ogni espressione di creatività, amore o amicizia viene registrata”. In questa breve dichiarazione di Edward Snowden è riassunta tutta la sua etica e le ragioni della sua battaglia, perfettamente raccontata in questo libro; la battaglia di un uomo al servizio dell’intelligence americana disgustato da quanto accadeva davanti ai suoi occhi e terrorizzato dai rischi etici di uno spionaggio su scala mondiale. Parliamo ovviamente dello spionaggio perpetrato dalla National Security Agency, la temibile quanto invisibile agenzia per la sicurezza nazionale americana, principale oggetto del  j’accuse di Snowden.

    Così come il mirabile documentario premio Oscar Citizen Four, anche questo libro racconta nient’altro che i fatti: un resoconto dettagliato, cronologico e assolutamente scorrevole su ciò che è accaduto, una sorta di diario in terza persona su come e perché Snowden abbia trafugato informazioni riservate dell’NSA, rinunciando alla propria libertà personale, per darle in mano a giornalisti capaci di dare risalto mediatico allo scandalo che si stava consumando.

    E mentre Snowden ci racconta nient’altro che i fatti (corredandoli anche con una piccola sezione fotografica) e riporta conversazioni criptate, spostandosi da una location all’altra del mondo, con una varietà di setting da far impallidire qualunque film di James Bond, sta semplicemente raccontando una storia. Una storia incredibile quanto vera, romanzesca quanto reale, che si conclude dopo 331 pagine non con una certezza ma con un interrogativo, a cui ancora non sappiamo dare risposta: “Nessuno poteva sapere quanto a lungo sarebbe durato l’esilio di Snowden: mesi? Anni? Decenni?”.

    R.D.B.

  • novecento___Maratona notturna per vedere Novecento parte I e II senza soluzione di continuità, questa sera a partire dalle 23.15. Dopo la sua visione anticonvenzionale del rapporto di coppia in Ultimo tango a Parigi, nel 1976 Bertolucci rivolge uno sguardo all’Italia della prima metà del ventesimo secolo. Dal 27 gennaio del 1900, giorno della nascita dei due protagonisti del film, fino al 1945 anno della Liberazione, il regista racconta la storia del nostro paese attraverso tre generazioni.

     

    novecento___2Le lotte di classe, gli scioperi nei campi, la prima guerra mondiale e il fascismo sono lo scenario attraverso il quale si snodano le vite dei due ragazzi, Olmo (Gèrard Depardieu) e Alfredo (Robert De Niro), amici/nemici in virtù della loro appartenenza a ceti opposti: uno contadino, Depardieu, l’altro figlio della borghesia, De Niro. Il film ebbe grande successo in Italia, dove fu proiettato in due parti per via della durata, mentre negli Stati Uniti la versione ridotta di quattro ore non conquistò il pubblico.

     

    novecento-10Anche questa volta ci furono problemi con la censura, sebbene di natura minore rispetto a Ultimo tango a Parigi, e la pellicola fu successivamente rimessa in circolazione dopo essere stata giudicata non oscena. Girato tra la province di Parma, Cremona, Reggio Emilia e in provincia di Mantova, il film si avvale della fotografia di Vittorio Storaro, che si aggiudicò il secondo posto agli NSFC Awards nel 1977. Cast stellare, nel quale spiccano Burt Lancaster, Gérard DepardieuDonald Sutherland, Dominique Sanda, Stefania Sandrelli. Robert De Niro (San Jordi Awards 1978), Alida Valli e Laura Betti, che ottennero la candidatura come migliori attrici non protagoniste ai Nastri d’Argento del 1977.

  • matthewmcconaughey_La serialità televisiva ha delle regole che a mio parere sono quasi meccaniche. Per questo non credo che la serialità sia il futuro del cinema”. Paolo Mereghetti, punto di riferimento della critica cinematografica italiana, ora nelle librerie con la nuova edizione del suo Dizionario dei film, ha le idee chiare sull’avvenire della settima arte e le racconta nel corso del faccia a faccia con Federico Pontiggia, momento centrale della prossima puntata di Movie Mag. Il magazine di Rai Movie è in onda mercoledì 30 novembre alle 23.05 e in replica, sempre mercoledì, nella notte di Rai1.

     

    Anche questa settimana spazio per la comicità a Movie Mag: l’attrice Francesca Reggiani veste infatti i panni di Vittorino Andreoli, con un’imitazione tutta da ridere.

     

    tomhanks_Matthew McConaughey è il grande protagonista del “filmone” sotto la lente d’ingrandimento di Movie Mag questa settimana: Free State of Jones, dramma storico ambientato durante la guerra di secessione americana diretto da Gary Ross. La trasmissione di approfondimento di Rai Movie intervista anche Chesley Sullenberger, ex-pilota di linea la cui storia ha ispirato il film Sully, nuovo lavoro di Clint Eastwood che vede protagonista Tom Hanks e a cui Movie Mag dedica ampio spazio.

     

    E’ in corso, presso la Mole Antonelliana di Torino, una mostra dedicata a uno dei più apprezzati registi della scena internazionale: Gus Van Sant. Movie Mag, per l’occasione, intervista il regista di Will Hunting e Milk. Alberto Crespi intervista inoltre Dario Argento, in occasione del restauro della pellicola di culto 4 mosche di velluto grigio.

     

    La puntata si chiude con la consueta playlist: questa settimana la DJ Ema Stokholma rivela a Movie Mag le sue tre colonne sonore preferite.

  • efa

     

    L’European Film Academy ha reso note le nomination dei prossimi European Film Awards, che avranno luogo a Breslavia il prossimo sabato 10 dicembre e che verranno trasmessi in diretta streaming da Rai Movie, seguiti da una sintesi in terza serata il martedì successivo. In studio, per commentare l’evento, Enrico Magrelli, Paola Jacobbi e Alberto Farina.

     

    Intanto, in attesa della premiazione, una speciale Giuria composta da sette membri (tra cui il compositore italiano Giuliano Taviani) si è riunita a Berlino e, sulla base della lista di Selezione degli Efa e degli ulteriori film ammessi, ha decretato i vincitori per le categorie Direzione della fotografia, Montaggio, Scenografia, Costumi, Acconciatura & Trucco, Musica, Suono. Ve li riportiamo di seguito:

     

    Direttore della Fotografia Europeo 2016 – Prix Carlo di Palma:
    Camilla Hjelm Knudsen per LAND OF MINE
    La fotografia di Camilla Hjelm Knudsen crea una tensione che supporta alla perfezione l’atmosfera straordinariamente suggestiva del film . Dal primo momento, l’immagine cattura e colpisce lo spettatore, dimostrando con grande finezza quanto la composizione dell’immagine e la luce possano contribuire alla drammaturgia di un film e sostenere la storia e i personaggi con grande discrezione.

     

    Montatore Europeo 2016:
    Anne Østerud e Janus Billeskov Jansen per LA COMUNE
    Il montaggio crea un’atmosfera leggera e ricca di humor che poi si trasforma in una sensazione di perdita di controllo quando tutto quello che era stato pianificato dalla protagonista le si ritorce contro. Oltre a tutto ciò il montaggio sottolinea quello che è fondamentale in questo film: l’azione tra la singola persona e la comune in ogni momento del film.

     

    Scenografo Europeo 2016:
    Alice Normington per SUFFRAGETTE
    Evitando il rischio insito nella rappresentazione del periodo storico, la bella scenografia di Alice Normington ci restituisce con grande sensibilità l’atmosfera della Londra di inizio secolo, permettendo a noi spettatori di guardare il film senza mai avere la sensazione di qualcosa di ricostruito.

     

    Costumista Europeo 2016:
    Stefanie Bieker per LAND OF MINE
    Con straordinaria attenzione al dettaglio, Stefanie Bieker raggiunge un alto livello di realismo e allo stesso tempo di intenso lirismo che emana dagli abiti attraverso tutta la storia. Mette una cura particolare nel definire i diversi personaggi, riuscendo a restituire le peculiarità di ognuno e, facendo ciò, riesce a superare la difficoltà di lavorare con la ristretta palette delle uniformi e la negazione di ogni individualità che esse rappresentano. L’evidente armonia con gli altri reparti visivi fa vivere ogni fotogramma di questo film.

     

    Acconciatore & Truccatore Europeo 2016:
    Barbara Kreuzer per LAND OF MINE
    Il make-up in LAND OF MINE emerge in maniera discreta e poco intrusiva, contribuendo al tempo stesso alla drammaturgia del film. Capelli e volti si sposano perfettamente con I costumi creando magnifici personaggi a tutto tondo.

     

    Compositore Europeo 2016:
    Ilya Demutsky per THE STUDENT
    La musica sacra contemporanea riesce ad esprimere intensamente l’oscura fascinazione della spirale di intolleranza che il fanatismo religioso può generare.

     

    Sound Designer Europeo 2016:
    Radosław Ochnio per 11 MINUTES 
    Il sound design riveste grande importanza per comprendere i personaggi principali e le loro ansie. Combinandosi con la musica sostiene con successo la narrazione grazie all’uso accorto di cambi di registro tra “la vita vera” e il conflitto crescente, emotivo e fisico, che si dipana nel film. Il sound design non si impone mai troppo ma è parte vitale e ben orchestrata di esso.

     

     

    fuocoammareTra le candidature, alcuni motivi di vanto per l’Italia: Fuocoammare S is for Stanley sono entrambi candidati nella categoria per il miglior documentario; Valeria Bruni Tedeschi è invece in lizza come miglior attrice europea per la sua interpretazione in La pazza gioia di Paolo Virzì.

     

    Di seguito, le nomination delle principali categorie.

     

    Film Europeo
    – ELLE di Paul Verhoeven
    – I, DANIEL BLAKE di Ken Loach
    – JULIETA di Pedro Almodóvar
    – ROOM di Lenny Abrahamson
    – TONI ERDMANN di Maren Ade

     

    Documentario Europeo
    – 21 X NEW YORK di Piotr Stasik
    – A FAMILY AFFAIR di Tom Fassaert
    – FUOCOAMMARE di Gianfranco Rosi
    – MR. GAGA di Tomer Heymann
    – S IS FOR STANLEY – TRENT’ANNI DIETRO AL VOLANTE PER STANLEY KUBRICK di Alex Infascelli
    – THE LAND OF THE ENLIGHTENED di Pieter-Jan De Pue

     

    Regista Europeo
    – Maren Ade per TONI ERDMANN
    – Pedro Almodóvar per JULIETA
    – Ken Loach per I, DANIEL BLAKE
    – Cristian Mungiu per GRADUATION
    – Paul Verhoeven per ELLE

     

    vbtAttrice Europea
    – Valeria Bruni Tedeschi in LA PAZZA GIOIA
    – Trine Dyrholm in THE COMMUNE
    – Sandra Hüller in TONI ERDMANN
    – Isabelle Huppert in ELLE
    – Emma Suárez & Adriana Ugarte in JULIETA

     

    Attore Europeo
    – Javier Cámara in TRUMAN
    – Hugh Grant in FLORENCE FOSTER JENKINS
    – Dave Johns in I, DANIEL BLAKE
    – Burghart Klaußner in THE PEOPLE VS. FRITZ BAUER
    – Rolf Lassgård in A MAN CALLED OVE
    – Peter Simonischek in TONI ERDMANN

     

    Sceneggiatore Europeo
    – Maren Ade per TONI ERDMANN
    – Emma Donoghue per ROOM
    – Paul Laverty per I, DANIEL BLAKE
    – Cristian Mungiu per GRADUATION
    – Tomasz Wasilewski per UNITED STATES OF LOVE

     

    Tutte le altre nomination le trovate QUI.

    R.D.B.

Calendario

dicembre: 2016
L M M G V S D
« nov    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Search

Film e Programmi in onda

Tutti i programmi di Rai Movie