Rai Movie

  • lapiscina_01Mimma Nocelli  racconta il rapporto tra costumisti , stilisti e settima arte venerdì 23 settembre alle 22.55. Il cinema si nutre di una serie infinita di riferimenti iconici e simbolici. Tra questi i più immediati e potenti sono forse l’abito e l’ambiente. All’immagine vestita e al contesto scenografico  viene attribuita la responsabilità del primo “sguardo” sul personaggio: l’abito e l’ambiente lo rappresentano prima ancora che il racconto si svolga.

     

     

    lapiscina_00Chi c’è dietro quelle stoffe? E’ Ricco? Povero? Vanitoso? Potente? Originale? Dimesso? E’ felice o no? James Laver scrisse: “I vestiti non sono altro che l’arredamento mentale reso visibile, l’autentico specchio dell’anima di un’epoca”. A seguire, per la rassegna in contemporanea con la Settimana della Moda, trasmettiamo La piscina di Jacques Deray, un’opera che ha fatto tendenza, grazie ai costumi dello stilista Andrè Courreges, punto di riferimento degli anni ’60, inventore della minigonna e di uno stile “futuristico” imitatissimo.

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    Dallas, Texas, 1985: l’elettricista Ron Woodrof ama le donne, l’alcool, i rodeo e odia chiunque sia diverso da lui. Poi, un giorno, scopre di essere positivo all’AIDS e di avere solo 30 giorni da vivere. Chiunque si arrenderebbe, ma non Ron che decide di garantire a chiunque sia nelle sue stesse condizioni l’accesso ai medicinali più efficaci contro l’HIV e fonda un Buyers Club, gruppo d’acquisto dei farmaci che importa illegalmente negli Stati Uniti perché non approvati dal Ministero della Salute americano. Lo sostiene nell’impresa Rayon, un tossico transessuale e sieropositivo, con cui Ron, dopo l’iniziale rifiuto, stringe un legame d’amicizia molto profondo.

     

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    Jared Leto

    Ispirato a fatti realmente accaduti durante gli anni ottanta e tratto da una sceneggiatura rimbalzata per anni tra i vari produttori hollywoodiani, il film del canadese Jean-Marc Vallée affronta il racconto dell’AIDS (tema ancora tabù per il cinema americano) senza idealizzare i propri personaggi o cedere alla retorica e agli stereotipi, grazie a una sceneggiatura che dosa sapientemente dramma e intrattenimento, ritratto d’ambiente e film di denuncia. Il tutto in soli 25 giorni di riprese e un budget ristrettissimo, cosa che non gli ha impedito di vincere tre premi Oscar nel 2014.

     

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    Jennifer Garner

    Matthew McConaughey si carica sulle spalle l’intera pellicola, anche produttivamente parlando, restituendo un’interpretazione straordinaria non solo per l’evidente trasformazione fisica cui l’attore si è sottoposto (perdendo più di 20 chili), ma soprattutto per la capacità di restituire tutte le sfumature di un uomo duro e testardo, a tratti perfino odioso, che lentamente cambia il suo modo di vivere e vedere il mondo. Una prestazione per cui l’attore texano è stato premiato con un meritatissimo Oscar, riconoscimento che è andato anche all’altra star del film, Jared Leto, interprete camaleontico che qui veste i panni sgargianti di Rayon e con la sua performance incarna la controparte del protagonista in modo talmente naturale e commovente da aggiungere spessore al personaggio di McConaughey. A bilanciare i rapporti tra i due coprotagonisti c’è la dottoressa Jennifer Garner che, comprendendo la battaglia di Ron e apprezzandone la tenacia, se ne fa portavoce presso le istituzioni sanitarie.

     

    dbc_b03Dallas Buyers Club (Id.)

    di Jean-Marc Vallée (USA, 2013)

    con Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner

    Sei candidature agli Oscar 2014 e tre vittorie: miglior attore protagonista (Matthew McConaughey), miglior attore non protagonista (Jared Leto), miglior make-up e hair- styling (Adruitha Lee e Robin Mathews). Vincitore di 2 Golden Globe 2014. Premio per la Migliore Interpretazione Maschile a Matthew McConaughey, Premio BNL del Pubblico per il Miglior Film, Premio Farfalla D’oro-Agiscuola e Premio AIC Miglior Fotografia alla VIII Edizione del Festival Internazionale del Film Di Roma (2013).

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    Rai Movie dedica le ultime due settimane di settembre ai piaceri più raffinati, con due cicli tematici legati a moda e gusto. In concomitanza con due eventi fondamentali come la Settimana della Moda di Milano e il Salone del Gusto di Torino, il canale propone una selezione di film che mostrano come il cinema abbia saputo raccontare due universi così particolari.

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  • blog-20anni

     

     

    Il giovedì di Rai Movie si tinge di rosa con il nuovo ciclo La vita in Rosa che, per quattro settimane, racconta tutte le sfumature dell’amore: i sorrisi e gli equivoci, la passione e la tenerezza.

    Si comincia il 15 di settembre e il piatto è doppiamente ricco: due protagoniste di nome Alice, due deliziose commedie francesi, due film in prima visione free.

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