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  • Heaven's Gate PosterPassato alla storia come il film che fece fallire una major gloriosa come la United Artists, I cancelli del cielo (Heaven’s Gate, 1980) di Michael Cimino è stato in realtà una delle prime vittime di quel pernicioso sensazionalismo mediatico per cui, più dell’accuratezza dell’informazione, contano clamore e scandalo: non più la “notizia” bensì la “storia” con la “s” minuscola. Quando il film venne proiettato in pubblico per la prima volta, martedì 18 novembre 1980, in una versione di circa tre ore e mezza, i critici convenuti all’anteprima portavano con sè pesantissimi pregiudizi fondati sulle cronache (tutt’altro che infondate) di una produzione interminabile e di un budget gonfiatosi progressivamente fino a sei volte la cifra preventivata all’inizio.

     

    La stroncatura dei critici fu quasi unanime e il film, dopo nemmeno una settimana di tenitura, fu ritirato in fretta dalle sale in concomitanza di una lettera aperta alla United Artists in cui Cimino chiedeva altro tempo per produrre un’edizione più snella. La notizia contribuì solo a scatenare ulteriormente la stampa e la televisione così che, quando il film fu riproposto con oltre un’ora di tagli, le reazioni furono se possibile ancora più fredde. All’epoca, sui mercati stranieri arrivò soltanto questa versione accorciata, che scomparve rapidamente dopo un breve e catastrofico passaggio nelle sale.

    Heaven's Gate Rerelease Poster

    Il manifesto della Director’s Cut restaurata

    Ampiamente rivalutata nella sua grandezza fin dalla prima metà degli anni Ottanta, la versione lunga arrivò in Italia, grazie al gruppo che avrebbe dato vita a Fuori Orario, nella maratona La Magnifica Ossessione (40 ore consecutive di programmazione su Rai Tre fra il 28 e il 30 dicembre del 1985). Si trattava, però, di una proposta riservata ai non molti cinefili disposti ad affrontare un film in lingua originale con sottotitoli: il doppiaggio italiano era infatti stato effettuato per la sola pezzatura ridotta distribuita nelle sale cinematografiche. Anche per questo motivo, tutte le trasmissioni successive della versione integrale in Italia sono state collocate nella fascia notturna. In prima serata, I cancelli del cielo è passato solo due volte a distanza di di vent’anni, su Rai Tre nel 1989 e su La7 nel 2009: ma si trattava della versione breve, la sola per la quale esistesse un doppiaggio italiano.

     

    Al momento di acquistare i diritti del film per Rai Movie, per alimentare l’appuntamento del lunedì col western, ci è apparso subito chiaro che non avrebbe avuto senso programmare la versione breve – soprattutto dopo che alla Mostra di Venezia 2012 Cimino aveva presentato una director’s cut integrale restaurata e con qualche piccola revisione nel montaggio. Era tuttavia impensabile anche trasmettere tutto il film in originale sottitolato. Si è pertanto reso necessario un meticoloso lavoro per utilizzare laddove possibile il doppiaggio italiano originale, limitando i sottotitoli alle sole scene mai doppiate.

     

    La risincronizzazione della colonna italiana

    La risincronizzazione della colonna italiana

    Il problema principale era dato dal fatto che le differenze fra le versioni non si limitano alla presenza di un certo quantitativo di scene in più. La maggioranza delle scene presenti in entrambe le incarnazioni del film celano sottili (e talora quasi impercettibili) differenze di montaggio: per cui l’unico modo di mettere a sincrono il dialogo doppiato è stato lavorare frase per frase.

     

    Una volta risincronizzate le battute italiane della copia breve sulle immagini della director’s cut restaurata, si è dovuto procedere a un nuovo missaggio della colonna sonora. Del doppiaggio italiano era disponibile solo la versione a suo tempo mixata con musica ed effetti e poiché, da una edizione all’altra, Cimino aveva deciso di togliere la musica presente in alcune scene, è stato in qualche caso obbligatorio scegliere fra salvaguardare le battute in italiano oppure il mix definitivo. Si è optato alla fine per una scelta filologica che offrisse la massima trasparenza per lo spettatore, consentendogli di distinguere le parti di dialogo tagliate all’epoca. Si deve a questa scelta consapevole se, nella scena del dialogo in riva al lago fra Kris Kristofferson e Isabelle Huppert si può notare il suono intermittente di una chitarra che si ascolta in sottofondo delle battute in italiano ma non di quelle in inglese. Tutte le battute rimaste in originale sono state poi sottotitolate in italiano – con l’eccezione dei dialoghi in lingue diverse dall’inglese che sono rimasti non tradotti, per scelta del regista stesso, anche nella versione americana del film.

     

    Un raffronto diretto fra la versione pan&scan del film e quella restaurata con il formato corretto

    Un raffronto diretto fra la versione pan&scan del film e quella restaurata con il formato corretto

    Per tutto questo paziente lavoro di ricostruzione si sono rivelate fondamentali sia la collaborazione della MGM, studio titolare dei diritti del film, che la collaborazione fattiva e appassionata del settore radiofonia della Rai – e in particolare di Gaetano Di Buono (per l’organizzazione) Mariangela Gabrielli (montaggio), Alessia Colletta (mix) e Sergio Lai per la sottotitolazione.

     

    Trasmessa per la prima volta lo scorso sabato 6 settembre in prima serata, questa nuovissima copia italiana verrà replicata alle 11.15 del prossimo 20 settembre e poi ancora nella notte fra il 5 e il 6 ottobre e speriamo che possa offrire un ulteriore contributo alla riabilitazione di un film straordinario, provocatorio e penalizzato da giudizi superficiali. Vero e proprio titolo spartiacque nella storia produttiva e artistica del cinema americano, I cancelli del cielo è forse l’ultimo vero kolossal d’autore del cinema americano. Ma se il suo insuccesso commerciale ha indubbiamente sancito la fine di quella libertà creativa che certi registi si erano conquistati fra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, il suo punto di vista polemico e amaro sulle modalità autentiche della nascita degli Stati Uniti merita, oggi più che mai, di essere riscoperto. (albertofarina)

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    2 Commenti

    • Adriano scrive:

      Il lavoro di recupero filologico è stato straordinario e il risultato è eccelso. Il film, nella sua versione lunga, è un CAPOLAVORO. A questo punto la domanda è: uscirà mai in Italia una versione in Blu-ray del film restaurato? In Francia e nel Regno Unito ciò è accaduto.

    • a.farina scrive:

      Impossibile per noi sapere se qualcuno vorrà utilizzare la nostra ricostruzione per un’edizione homevideo, Adriano. Ho sentito che esiste un’etichetta che manifestava qualche interesse ma tutto dipende dagli eventuali accordi di questa con i detentori dei diritti sul film. Grazie per i complimenti: la nostra ricostruzione del film ci ha regalato grandi emozioni e il piacere di poter restituire I CANCELLI DEL CIELO anche agli appassionati che non se la sentivano di guardarlo tutto in versione originale sottotitolata. (albertofarina)

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