Rai Movie

  • Dietro i candelabri__

     

     

    Dietro i candelabri  (Behind the Candelabra)
    di Steven Soderbergh    (USA, 2013)
    con Michael Douglas, Matt Damon, Dan Aykroyd   

     

     

    Il giovane Scott Thorson conosce l’eccentrico pianista e star della televisione americana Liberace, con cui inizia una relazione lunga sei anni. Personaggio decisamente sopra le righe, kitsch ed esagerato, non solo sul palco ma anche nello stile di vita, Liberace fu un musicista virtuoso e famosissimo negli Stati Uniti fin dagli anni cinquanta, ma il racconto non si concentra sul periodo in cui fu all’apice del successo e ricostruisce invece gli ultimi dieci anni della sua vita, fino alla morte nel 1987.

    Rifiutato da tutte le case di produzione hollywoodiane perché considerato “troppo gay”,  il film Dietro i Candelabri vede la luce grazie alla HBO in qualità di prodotto televisivo. Un Film Tv solo di nome, però, perché sia la produzione che il cast sono decisamente di livello cinematografico: dalla regia affidata al talentuoso Steven Soderbergh di Ocean’s Eleven e Traffic, fino alle star Michael Douglas e Matt Damon nei panni dei protagonisti. Tratto dall’omonima autobiografia di Scott Thorson, il film segue il suo punto di vista per portare lo spettatore dietro le quinte degli show televisivi del musicista: dietro le scenografie e gli abiti sfarzosi, dietro, appunto, i candelabri  che Liberace era solito usare come elementi di scena. Ciò che emerge è un mondo sordido in cui il denaro è la misura di tutto, così come superficialità e apparenza sono le uniche cose che contano davvero. Emblematica la scena in cui Liberace sottopone il suo amante a un intervento di chirurgia plastica perché il suo viso sia modellato a propria immagine. In bilico tra dramma e commedia, il film segue la parabola dell’intrattenitore americano, portato sullo schermo da uno strepitoso Michael Douglas, che non scade mai nella caricatura o nell’imitazione, ma riesce a restituire un personaggio estremamente umano, con tutte le sue contraddizioni; mentre Matt Damon accetta coraggiosamente di vestire i panni di un personaggio che ha almeno vent’anni meno di lui. Plauso anche, e soprattutto, al regista Steven Soderbergh che, evitando i rischi di scadere nel luogo comune, porta sullo schermo una storia d’amore mai dichiarata, così come mai dichiarata fu l’omosessualità di Liberace il quale rifiutò sempre di fare coming out al punto da denunciare il Daily Mirror per aver insinuato che fosse gay. Menzione d’onore per i reparti tecnici, capaci di ricostruire in maniera fedele le location esagerate in cui si muove Liberace e i suoi abiti ancora più eccentrici, che ne fanno un precursore del fenomeno Drag Queen.

    In concorso al Festival di Cannes 2013. Vincitore del Golden Globe 2014 per la Migliore Miniserie Televisiva o Film per la Tv e per il Miglior Attore in una Miniserie Televisiva o Film per la Tv a Michael Douglas. Nomination ai Golden Globes 2014 per il Miglior Attore in una Miniserie Televisiva o Film per la Tv a Matt Damon e per il Miglior Attore non Protagonista in una Miniserie Televisiva o Film per la Tv a Rob Lowe. Vincitore di 11 Emmy Awards 2013 tra cui Miglior Miniserie o Film Tv, Miglior Regia in una Miniserie o Film Tv e Miglior Attore Protagonista in una Miniserie o Film Tv.

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    A partire dal 7 aprile Rai Movie ripropone la trilogia completa de La scomparsa di Eleanor Rigby, per tre venerdì alle 16.00 circa.

     

    I tre film segnano l’esordio del regista e sceneggiatore Ned Benson e costituiscono un progetto narrativo complesso e affascinante.

    Eleanor e Conor sono una coppia separata da un evento tragico. I due ritornano alle rispettive vite, si allontanano, fino al giorno in cui lui ritrova lei e comincia a seguirla di nascosto.

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  • La-ragazza-del-lago_

     

    Giovedì 16 marzo, trasmettiamo in prima serata e in prima visione Rai,  La ragazza del lago di Andrea Molaioli con Toni Servillo, Fabrizio Gifuni, Anna Bonaiuto e Valeria Golino.

     

    Ambientata in Friuli Venezia Giulia, la vicenda si dipana intorno al ritrovamento, sulle sponde dei laghi di Fusine, del corpo di una giovane donna misteriosamente assassinata. L’indagine del commissario Giovanni Sanzio, interpretato da Toni Servillo, scoperchia i segreti della piccola comunità nel paese in cui il delitto è stato compiuto, rivelando una rete di omertà e di silenzi.

     

    Slam_locandinaTratto dal romanzo della norvegese Karin Fossum Lo sguardo di uno sconosciuto,  e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007, il film d’esordio di Andrea Molaioli è stato un successo sia di pubblico che di critica. Si è affermato, infatti, come indiscusso trionfatore ai David di Donatello 2008, portandosi a casa 10 premi, fra cui quelli per il Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura e Miglior Attore Protagonista, ottenendo molti altri riconoscimenti tra i quali 3 Nastri d’argento, 2 Globi d’oro, 4 Ciak d’oro e il Premio Pasinetti a Toni Servillo alla Mostra del Cinema di Venezia 2007.
    Il 23 marzo 2017 il nuovo film di Andrea Molaioli, Slam: Tutto per una ragazza, sarà nelle sale italiane. Tratto dal romanzo Tutto per una ragazza di Nick Hornby e sceneggiato dallo stesso Molaioli insieme a Francesco Bruni e Ludovica Rampoldi, il film è interpretato da Ludovico Tersigni, Barbara Ramella, Jasmine Trinca e Luca Marinelli.

  • Donne Waiting to exhale_ art

     

    Sebbene Rai Movie rivolga da sempre gran parte della programmazione a un pubblico femminile, il palinsesto di quest’anno, nella giornata internazionale della donna, esplora e riscopre la produzione cinematografica nazionale e internazionale per proporre i ritratti che il cinema ne ha fatto. Non solo le donne dal punto di vista degli uomini, ma anche le storie narrate da scrittrici, sceneggiatrici e registe.

     

    Tra i titoli di quest’anno segnaliamo per cominciare Donne – Waiting to Exhale di Forest Whitaker  con un cast interamente afro americano che ha tra le protagoniste Angela Bassett e Whitney Houston. Nel film, che si svolge nell’arco di un anno da un capodanno all’altro, quattro amiche di ceto borghese si confidano, confrontando i propri sentimenti, le esperienze e i rapporti con i rispettivi partner, anticipando di quattro anni la fortunata serie Tv Sex and the City.
    Adorabili amiche sono anche Jane Birkin, Caroline Cellier e Catherine Jacob nel film di Benoît Pétré, in cui l’occasione per fare un bilancio della propria vita arriva sotto forma d’invito al matrimonio di una ex fiamma. Le tre partiranno per un viaggio ricco d’imprevisti e sorprese.
    Amanti e madri sono invece Naomi Watts e Robin Wright, in una complicata storia di rapporti madre-figlio in Two Mothers di Anne Fontaine, mentre morbosa, ai limiti della psicopatologia, è la relazione che Judi Dench instaura con l’ignara Cate Blanchett in Diario di uno scandalo. Il film di Richard Eyre si è aggiudicato due vittorie ai British Independent Film Awards 2007: miglior sceneggiatura e migliore attrice (Judi Dench).

     

    Donne forti e volitive sono le protagoniste di: Carissima me (Sophie Marceau); Il segno di Venere, con la strepitosa coppia formata da Franca Valeri e Sophia Loren; Venere in pelliccia (Emanuele Seigner); Million Dollar Baby con Hilary Swank nella coraggiosa e drammatica storia di una donna pugile diretta da Clint Eastwood che, nel 2005, si è aggiudicato quattro Oscar (miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista a Hilary Swank e miglior attore non protagonista a Morgan Freeman); Solo per i tuoi occhi, con la Bond Girl Carole Bouquet audace e senza paura. Donne ambigue e misteriose nel classico Rebecca, la prima moglie di Alfred Hitchcock (Joan Fontaine e la perfida governante interpretata da Judith Anderson) e nell’intenso Io sono l’altra di Margarethe von Trotta con Katja Riemann.

     


    Giovane e piena di speranze è invece Magdalena (Emily Rios) in attesa della sua Quinceañera, sorta di debutto in società per le ragazze di origini latino-americane, in  Non è peccato di Richard Glatzer e Wash Westmoreland. Il ritratto moderno e credibile di una comunità messicana a Los Angeles, raccontato attraverso gli occhi di una quindicenne.  La programmazione si chiude con il cortometraggio Voce umana  di Edoardo Ponti che dirige la madre Sophia Loren in una nuova versione dell’opera di Cocteau. Basato su un testo di Erri De Luca e recitato in dialetto napoletano, è l’intenso monologo di una donna non più giovane al telefono con l’uomo che ama. La programmazione dell’8 marzo si chiude con E’ stata lei, cortometraggio di Francesca Archibugi che affronta il problema della violenza sulle donne con Claudio Santamaria nei panni del protagonista.

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