Rai Movie

  • IFF10_screensaver_new_webPortare il cinema irlandese nel cuore della Capitale: è questo l’obiettivo che da ormai dieci edizioni si prefigge Irish Film Festa, il festival interamente dedicato al cinema irlandese che quest’anno si tiene dal 30 marzo al 2 aprile, come di consueto alla Casa del Cinema di Roma.

     

    Ospiti di assoluto rilievo, quelli di questa decima edizione, a partire dal regista Jim Sheridan, che sarà per la prima volta presente al festival per un incontro col pubblico. Di Sheridan (tre volte nominato agli Oscar) verrà proposto anche il film più recente, Il segreto (The Secret Scripture), tratto dal romanzo omonimo di Sebastian Barry, interpretato da Rooney Mara, Eric Bana e Vanessa Redgrave, in uscita nelle sale italiane il 6 aprile distribuito da Lucky Red.

     

    Tra i lungometraggi in programma alla decima edizione di Irish Film Festa, tutti in anteprima italiana, c’è anche il documentario Bobby Sands: 66 Days di Brendan J. Byrne, dedicato ai sessantasei giorni di sciopero della fame che nel 1981 portarono alla morte di Bobby Sands nel carcere di Long Kesh. La lettura dei diari di Sands, all’interno del film, è affidata all’attore Martin McCann, atteso anche lui come ospite al festival.

     

    McCann è anche interprete e co-regista del mockumentary Starz, uno dei cortometraggi in concorso. La sezione competitiva di Irish Film Festa presenta quest’anno quindici corti che spaziano tra vari generi e tecniche di realizzazione (animazione, documentario, horror, thriller).

     

    Irish Film Festa, creato e diretto da Susanna Pellis, è prodotto dall’associazione culturale Archimedia ed è realizzato in collaborazione con Irish Film Institute, con il sostegno di Culture Ireland, Irish Film Board, Turismo Irlandese, e il patrocinio dell’Ambasciata irlandese in Italia. Trovate tutte le informazioni sul sito del festival.

  • RaoulBova_mm

     

    Cosa manca al cinema di oggi? Le storie. C’è troppa paura del giudizio altrui: sono tutti impegnati a strizzare l’occhio, a spiegare troppo, a scrivere la frase a effetto per fare colpo”. Raoul Bova ha le idee chiare su quali siano i difetti del cinema di oggi, e li racconta nel faccia a faccia con Federico Pontiggia, in onda nella prossima puntata di Movie Mag. L’approfondimento cinematografico targato Rai Movie è in onda mercoledì 29 marzo alle 23.35 e in replica, sempre mercoledì, nella notte di Rai1.

     

    Questa settimana Francesca Reggiani torna a vestire i panni dello psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, insolito opinionista per Movie Mag.

     

    Il film più atteso della settimana è indubbiamente Ghost in the Shell: Rupert Sanders dirige Scarlett Johansson e Michael Pitt, nella trasposizione cinematografica dell’omonimo manga di ambientazione cyberpunk di Masamune Shirow. Com’è stato mettere in scena uno dei fumetti più celebri degli ultimi anni? Movie Mag l’ha chiesto al regista e agli interpreti del film.

     

    Il regista Guido Chiesa torna nelle sale per proporre uno sguardo diverso sui giovani, con il suo Classe Z. Il film racconta, con i toni della commedia, una classe di liceo in cui vengono relegati alcuni studenti dalla condotta non proprio irreprensibile.

     

    A Cortina Movie Mag ha incontrato Maria Grazia Cucinotta, Lillo Petrolo (del duo comico Lillo & Greg) e Cosimo Alemà, protagonisti della nuova edizione di Cortinametraggio, il Festival – giunto ormai alla sua dodicesima edizione – tutto dedicato all’arte del cortometraggio.

     

    In chiusura di puntata, la consueta Top3 cinematografica: questa settimana l’attrice Giuliana De Sio rivela a Movie Mag i suoi tre film preferiti di sempre.

     

  • Sabato 25 marzo, in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma, Rai Movie dedica l’intera giornata di programmazione al cinema europeo.

     

    4mesi3settimane2giorni_locL’appuntamento settimanale col ciclo Viaggio in Europa si estende per l’occasione a tutto il palinsesto, celebrando l’anniversario della nascita della Comunità Europea con un’ampia selezione di film prodotti e coprodotti  in Spagna, Germania, Finlandia, Svezia, Francia, Gran Bretagna, Romania e, naturalmente, in Italia.

    La forza più grande del cinema è  la complementare diversità della moltitudine di  voci, stili e temi. E, come dice Wim Wenders, il cinema europeo non è una cosa sola, ma è formato da molte voci che spesso hanno qualcosa in comune, ed è quel “qualcosa” che noi chiamiamo orgogliosamente “cinema europeo”.

     

    evaSi comincia con Eva di Kie Maillo, singolare esempio di fantascienza umanista spagnola realizzata che combina effetti speciali da cinema americano con una scrittura adulta e complessa. Passiamo poi in Italia con 18 anni dopo, di e con Edoardo Leo, un sorprendente road movie che ci accompagna lungo la scoperta reciproca di due fratelli riuniti dalla recente scomparsa del padre. Il successivo Le vite degli altri, Oscar 2006 per il miglior film straniero, è già un nuovo classico: un thriller ambientato nella Germania dell’est in piena Guerra Fredda e rivela il talento del regista tedesco Florian Henckel von Donnersmark. Dal profondo Nord provengono Miracolo a Le Havre, opera dell’apprezzatissimo cineasta finlandese Aki Kaurismaki, e L’ipnotista dello svedese Lasse Hallstrom. Nel pomeriggio, dopo il suggestivo e immaginoso dramma L’albero di Julie Bertuccelli (Francia, ma in coproduzione con l’Inghilterra), tre film di produzione britannica: dalla commedia Matrimonio all’inglese, in cui Stephan Elliott rifà in chiave brillante un oscuro classico di Alfred Hitchcock, al drammatico confronto fra due attrici come Judi Dench e Cate Blanchett in Diario di uno scandalo di Richard Eyre, per arrivare alla spettacolare prima serata con un classico film di guerra diretto da John Guillermin, La caduta delle aquile. Infine, con 4 mesi, 2 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu, Palma d’Oro a Cannes, un omaggio all’esordio del più celebrato regista romeno contemporaneo con un film di profondo e vibrante impegno civile.

     

    I film in programma il 25 marzo:

     

    05:40:00 Eva  (SPA, 2011) Kike Maíllo

    07:20:00 Diciotto anni dopo (ITA, 2010) Edoardo Leo

    09:45:00 Le vite degli altri (GER, 2006) Florian Henckel von Donnersmarck

    12:05:00 Miracolo a Le Havre (FIN, 2011) Aki Kaurismäki

    13:50:00 L’ipnotista (SVE, 2012) Lasse Hallström

    16:00:00 L’albero (FRA, 2010) Julie Bertuccelli

    17:45:00 Un matrimonio all’inglese (GBR, 2008) Stephan Elliott

    19:30:00 Diario di uno scandalo (GBR, 2006) Richard Eyre

    21:20:00 La caduta delle aquile (GBR, 1966) John Guillermin

    23:55:00 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni (ROM, 2007) Cristian Mungiu

     

     

  • Tomas_01Questa sera alle 22.55 circa dopo Squadra volante, continuiamo il ricordo di Tomas Milian con The Cuban Hamlet – Storia di Tomas Milian, il documentario di Giuseppe Sansonna che racconta il ritorno dell’attore nella sua Havana, lasciata nel 1956.
    Bellissimo, ricco e spregiudicato, rinunciò a un’agiata esistenza alto borghese per arrivare a New York, sulle orme del suo mito James Dean. Mentre otteneva un insperato ingresso all’Actors studio, a Cuba esplodeva la Revolución castrista.
    Tomas decise allora di intraprendere la sua rivoluzione personale, vissuta sullo schermo. Diventò italiano d’adozione, oscillando tra Visconti e Bombolo, tra Antonioni e lo spaghetti western.
    Dopo quasi sessant’anni dalla sua partenza, rivede Cuba per la prima volta. Vagando per l’Havana “alla ricerca dei passi perduti” si abbandona a un lungo, ipnotico racconto nel suo dolce tono ispanico, puntellato di gergalità americane e scivolamenti romaneschi. Confessandosi a uno sguardo amico, traccia bilanci, rimugina ricordi, tragedie fondative e amori perduti. E, infine, sembra svelare l’ultima maschera, quella più intima.

     

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