Rai Movie

  • W.E._Da oggi fino al 15 marzo Rai Movie ha scelto 17 storie scritte, interpretate o dirette da donne, per festeggiare la Giornata internazionale della donna che ricorre l’8 marzo di ogni anno.

    Si comincia questa sera alle 21.15 con W.E. – Edward e Willis di Madonna, in prima visione Rai, che racconta la controversa storia d’amore fra Edoardo VIII e l’americana Wallis Simpson. Sviluppato sui due piani temporali distinti della ricerca e della ricostruzione in flash-back, W.E. – Edward e Wallis è un dramma romantico imperniato sull’esplorazione del mito e sulla sua implosione. Giunta qui al suo secondo film da regista, la popstar Madonna mette in scena una rêverie fantastica sulla fenomenologia della celebrità, abbracciando in un unico sguardo la prospettiva dell’estimatore e quella dell’oggetto di culto.

     

    Venerdì 6 marzo in prima visione Tv

    alle 23.25 – Fish Tank di Andrea Arnold con Katie Jarvis e Michael Fassbender. Dramma social sul disagio di crescere in un mondo civilizzato ma ancora incapace di trovare regole condivise per educare al sentimento. Scritto dalla regista Andrea Arnold.

     

     

     

    La-rivincita-delle-bionde

    Reese Whitherspoon in “La rivincita delle bionde”

    Sabato 7 marzo 

    alle 12.15 – Il primo incarico di Giorgia Cecere con Isabella Ragonese. Difficile storia di una giovane maestra alle prese con l’emancipazione femminile nella Puglia degli anni ’50.

    alle 17.55 – La rivincita delle bionde con Reese Witherspoon. Tratta dal romanzo Legally Blonde di Amanda Brown, è una divertente commedia scritta da Karen McCullah e Kirsten Smith, sulla classica bionda americana che, lasciata dal fidanzato, decide di iscriversi all’università rivendicando le proprie potenzialità e sfatando lo stereotipo della ragazza bella ma poco intelligente.

    alle 19.40 Due partite con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Paola Cortellesi, Marina Massironi, Claudia Pandolfi, Carolina Crescentini, Alba Rohrwacher e Valeria Milillo. Intero cast al femminile per la trasposizione cinematografica, diretta da Enzo Monteleone, di una fortunatissima pièce teatrale firmata Cristina Comencini. Mariti, famiglia, amori e speranze di quattro donne degli anni ’60 e, trentanni dopo, delle loro figlie, i cui timori si rivelano gli stessi, nonostante l’emancipazione e il progresso.

     

     

    Dacia Maraini

    Dacia Maraini in “Io sono nata viaggiando”


    Domenica 8 marzo

    alle 16.00 – Il club delle vedove con Ellen Burstyn, Diane Ladd e Olympia Dukakis. Divertente commedia su tre donne di mezza età rimaste vedove e, per questo, alle prese con una nuova esistenza da single. Cast di prim’ordine nel quale, tra gli altri, spiccano Danny Aiello e Christina Ricci

    alle 21.15 – Padrona del suo destino. Sontuoso e ambiguo, sospeso fra apologo femminista e fantasia maschilista, Padrona del suo destino è la seconda regia del produttore e script writer  statunitense Marshall Herskovitz. Il cast si abbandona alla vicenda esaltandone il messaggio vitalistico, in netto contrasto con il fanatismo bacchettone attribuito alle figure di potere dall’abile sceneggiatura di Jeannine Dominy.

    all’1.10 – Io sono nata viaggiando. Originale viaggio nella memoria di Dacia Maraini, scrittrice italiana protagonista del ‘900 insieme alle persone con cui ha condiviso il suo passato. Un diario raccontato in prima persona attraverso il ricordo dei suoi viaggi, con il compagno Alberto Moravia o con l’amico Pier Paolo Pasolini, arricchito da video e foto ma anche da ricostruzioni.

     

     

     

     

    AnnieHall

    Diane Keaton in “Io & Annie”

    Lunedì 9 marzo

    alle 23.05 – Io & Annie  di Woody Allen. Il film in cui Woody Allen smette di fare parodie e racconta una storia personale incentrata su un personaggio femminile. La femminilità espressa da Annie/Diane Keaton è originale e nuova: dal look alle idee, dal lavoro ai problemi esistenziali, si tratta di una persona complessa capace di crescere nella dialettica uomo/donna.

     

     

     

     

     

     

     

    Martedì 10 marzo

    Stregata

    Cher premio Oscar per “Stregata dalla luna”

    alle 21.15 – Stregata dalla luna con Cher, Nicholas Cage, Danny Aiello e Olympia Dukakis. Il regista Norman Jewison crea un esemplare imperituro di divertimento sentimentale nel mezzo di un decennio ad alto rischio di databilità. Stregata dalla luna è una delle poche commedie del periodo inattaccabili dal trascorrere del tempo, imperniata su dinamiche collaudate ma scavate nel profondo. Con la sua visione saggia e sorniona dei rapporti amorosi, il film si svolge in ambiente italoamericano, producendo una contaminazione moderna, lieve e significativa fra Little Italy e mitteleuropa. 

     

     

     

    Mercoledì 11 marzo
    alle 16.15 – Amore e matrimonio di Dermot Mulroney. Commedia sentimentale su una consulente matrimoniale la cui visione idilliaca dei rapporti uomo-donna deve fare i conti con la realtà quando i genitori decidono di separarsi. Con Mandy Moore, Kellan Lutz e James Brolin.

    alle 21.15 – Le mie grosse grasse vacanze greche di Donald Petrie con Nia Vardalos, Richard Dreyfuss, Alexis Georgoulis.Torna il tema ellenico per l’autrice e protagonista di Il mio grosso grasso matrimonio greco ma il personaggio è diverso, anche se l’amore resta sempre il tema centrale. Commedia frizzante e divertente.

     

     

     

    La-voce-del-silenzio

    Kathleen Turner in “La voce del silenzio”

    Giovedì 12 marzo

    alle 21.15 – La voce del silenzio di Michael Lessac con Kathleen Turner, Tommy Lee Jones e Asha Menina. Dopo la scomparsa del marito in un incidente archeologico, la vita di Ruth si trasforma in una prova da superare: oltre alla solitudine, la donna deve affrontare un’inattesa ripercussione sulla psiche della figlioletta Sally. Personaggio drammatico e impegnato per la Turner in una storia incentrata sulle infinite risorse materiali e psichiche di una donna, anche in situazioni di estrema difficoltà.

     

     

     

     

     

     

     

    Betrayed_

    Debra Winger in “Betrayed – Tradita”


    Venerdì 13 marzo

    alle 21.15 Betrayed – Tradita di Costa-Gavras. Vista con gli occhi della detective FBI in incognito, la storia è ispirata all’omicidio del cronista Alan Berg per mano di un gruppo neonazista antisemitico avvenuto nel 1984, ma si tramuta in un thriller esistenziale sullo scontro fra natura e cultura, in cui il ruolo centrale di Debra Winger mette in risalto il retaggio di violenza e discriminazione tutt’ora innervato nei gangli di certa America contemporanea.

     

     

     

     

     

     

     

    hysteria

    Maggie Gyllenhall in “Hysteria”

    Sabato 14 marzo

    alle 10.45 – La volpe e la bambina di Luc Jacquet con Bertille Noël-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté. Una storia che esplora i confini del rapporto tra uomini e animali attraverso gli occhi di una bambina, la cui scoperta di un mondo naturale così vicino, ma sconosciuto, influenzerà positivamente la sua crescita.

    alle 14.00 – Hysteria di Tanya WexlerLondra, fine del XIX Secolo. Scontro epocale tra la mentalità che considera l’insoddisfazione femminile come una malattia da curare e il pensiero libero delle prime ‘attiviste’, le suffragette, impegnate nel sociale e sostenitrici dell’emancipazione femminile attraverso il riconoscimento del diritto al voto per le donne. Commedia in costume di ambientazione vittoriana che ruota intorno alle interpretazioni di Hugh Dancy e Maggie Gyllenhaal, corroborate da un raffinato Rupert Everett, e intreccia l’intento umoristico con la ricostruzione d’epoca, elencando i grandi mutamenti sociali a venire.

     

     

     

     


    Domenica 15 marzo

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    Barbra Streisand in “Yentl”

    alle 17.20 – Yentl  di Barbra Streisand. Polonia, primi del Novecento. La giovane ebrea askenazita Yentl Mendel vive in un villaggio in cui le regole comunitarie impediscono alle donne l’esegesi del Talmud. Il padre decide un giorno di contravvenire a questa norma, trasmettendo così alla propria figliola il desiderio di proseguire quegli studi proibiti. Lasciato il suo “shtetl” dopo la morte dell’amato genitore, Yentl sceglie di fingersi uomo per potersi iscrivere a una scuola religiosa ebraica e continuare il percorso accademico, ma l’amicizia con un allievo e la sua promessa sposa è destinata a complicarle la vita, obbligandola a decisioni difficili e a rocambolesche peripezie… Esordio registico trionfale per Barbra Streisand al culmine di una carriera cinematografica durata oltre quindici anni, Yentl trasforma la morale della novella a cui è ispirato, rilettura del mito dell’ebreo errante innestata su una vicenda di travaglio interiore, tradimento della legge divina e perdità di identità, in un solare apologo sulla possibilità di trascendere ceto, tradizione e sesso. Musical in costume realistico e patinato a un tempo, in cui le belle invenzioni dei compositori Michel Legrand e Alan & Marilyn Bergman rendono significativo il romanticismo comico e il gioco degli equivoci, Yentl giunse sugli schermi l’anno in cui il Jewish Theological Seminary, importante istituzione newyorkese per la preparazione rabbinica e cantoriale, aprì le porte anche agli iscritti di genere femminile. Barbra Streisand divenne con quest’opera la prima donna della storia ad abitare un unico film nelle quattro decisive caselle di attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice.

     

     

     

    Il 12 marzo in seconda serata, alle 23.40 il cortometraggio E’ stata lei di Francesca Archibugi. Il tema della violenza contro le donne da un punto di vista inedito, quello dell’uomo violento.

  • 7 dicembre
    ore 13:32

    Plutonium Is Forever

    SilkwoodSilkwood (Silkwood) – di Mike Nichols (USA, 1983)
    Con Meryl Streep, Cher, Kurt Russell

    Autunno 1974. Karen Silkwood, impiegata in una fabbrica di materiale radioattivo destinato all’utilizzo nelle centrali nucleari e molto attiva nel sindacato, si scopre positiva a una contaminazione da plutonio e decide di denunciare la compagnia per la quale lavora, la  Kerr-McGee, sostenendo di possedere le prove documentali per inchiodarli. Ma il 13 novembre dello stesso anno la donna rimane vittima di un incidente stradale che avviene in circostanze misteriose. La sua auto finisce fuori strada proprio mentre Karen si sta recando da un giornalista del New York Times per consegnargli il dossier incriminante, ma nessun documento viene ritrovato sul luogo della disgrazia.

    Silkwood, diretto da Mike Nichols nel 1983 sulla scorta di una sceneggiatura firmata da Nora Ephron e Alice Arlen, e’ un docudrama basato sulla vicenda di questa eroina, simbolo della lotta sindacale per la sicurezza dei lavoratori e martire del sistema. Il film porta un gradino piu’ avanti il percorso contro-informativo sui rischi dell’energia nucleare e le responsabilita’ criminali delle multinazionali energetiche iniziato da Hollywood alla fine degli anni Settanta con una pellicola come La sindrome cinese (James Bridges, 1979) e proseguito con il documentario-concerto No Nukes (Goldberg/Potenza/Schlossberg, 1980).

    Karen Silkwood

    Karen Silkwood

    Sono anni caldi per il movimento radicale statunitense. I media del cinema e della musica pop in particolare sembrano farsi carico di alcune istanze ecologiste e progressite. Ne La sindrome cinese si stigmatizza la carenza di sicurezza delle centrali atomiche come dato inevitabile, determinato dall’ingestibilita’ della variabile manutentiva (le verifiche costano troppo, e quindi si falsificano i referti che le imporrebbero) e dalle incognite del fattore umano. La pellicola si dimostra presciente: dodici giorni dopo l’uscita, il disastro immaginato nella sceneggiatura diviene realta’ con l’incidente di Three-Mile Island, in Pennsylvania, in cui un meltdown parziale causa il rilascio di materiale radioattivo nell’ambiente e

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