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  • 8daysaweek“Non essere nervoso, John”; “Non lo sono, Macca”. Dietro quello che sembra essere un semplice scambio di battute tra amici, in realtà si celano le due firme d’oro della musica mondiale: John Lennon e Paul McCartney. E proprio con le loro voci il regista Ron Howard apre il suo acclamato documentario 8 Days a Week – The Touring Years, dedicato ai Beatles, che dopo un breve passaggio nelle sale lo scorso settembre arriva in DVD e Blu-Ray, dal 12 gennaio 2017, per la gioia di fan e appassionati dei Fab Four.

     

    Da dove partire per descrivere il fenomeno culturale, sociale e mediatico più grosso del secolo? Ron Howard, in questo senso, non ha dubbi: il suo documentario copre un esatto periodo della carriera dei Beatles. Più esattamente, il regista si occupa degli anni del boom: dall’esplosione del fenomeno Beatles (1962) fino alla loro decisione di non tenere più concerti (1966; fatta eccezione per il famigerato Rooftop Concert del 1970, la loro ultima esibizione), schiacciati dal peso di un successo diventato fuori misura. Dimenticate dunque Yoko Ono, Linda, le dicerie sull’LSD, le litigate tra John e Paul e altri pettegolezzi del genere: i due unici poli del documentario sono la (virginale) musica e la (infernale) macchina del successo.

     

    A ben vedere, 8 Days a Week – The Touring Years non è altro che una storia di formazione, un passaggio dall’innocenza della giovinezza alla consapevolezza dell’età adulta. E’ proprio Paul McCartney a sottolinearlo all’inizio del documentario: “Alla fine le cose diventarono piuttosto complicate, ma all’inizio era tutto molto semplice”. Quattro giovani di Liverpool, neanche ventenni, affrontano il veloce e improvviso successo su scala mondiale con la sfrontatezza della loro età, forti della loro amicizia e del loro spirito di gruppo (punto su cui Ron Howard pone particolarmente l’accento). Com’è ovvio, prima o poi dovranno fare i conti con qualcosa di più grande di loro e questo sarà alla base della loro decisione di smettere con i tour infiniti e le folle oceaniche, per chiudersi in studio e sfornare – negli ultimi anni della loro carriera – alcuni album seminali, che influenzeranno tutta la musica di lì a venire. Finito il dialogo diretto con il mondo, l’unico interlocutore che resta è quello privilegiato, da cui tutto parte e verso cui tutto finisce: la musica.

     

    Gli appassionati dei Fab Four troveranno pane per i loro denti: se già il documentario in se è ricco di spezzoni inediti da concerti e interviste d’epoca dei Beatles, è il secondo DVD (quello dedicato ai contenuti speciali) a regalare delle chicche notevoli. Tra i contenuti extra, risaltano un piccolo documentario sulle abilità compositive dei Beatles e cinque interi brani tratti da uno dei loro concerti. Quanto basta – se il documentario in sé non bastasse – a rendere questo DVD un vero e proprio feticcio, immancabile nella videoteca di ogni fan dei quattro di Liverpool. E non solo.

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    Logo-Venezia-Daily_2016Dal 1 al 10 settembre, in seconda serata su Rai Movie, Venezia Daily vi propone la cronaca giornaliera della 73a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. In un quarto d’ora circa, il diario di ogni singola giornata con le interviste ai protagonisti di tutti i film in concorso, gli approfondimenti sulle diverse sezioni della mostra e l’emozione del Red Carpet.

    Registi, attori, cineasti italiani e internazionali ci accompagneranno ogni giorno alla scoperta dello stato dell’arte cinematografica.

     

    Come ogni anno Venezia Daily completa il palinsesto del canale che, durante la Mostra del Cinema di Venezia, è dedicato alla manifestazione lagunare offrendo un’ articolata selezione di film che proprio al Lido sono stati presentati al pubblico per la prima volta. Inoltre, Rai Movie è presente alla Mostra con una propria produzione: il documentario E venne l’uomo – Un dialogo con Ermanno Olmi di Alessandro Bignami e Federico Pontiggia. Anche quest’anno Rai Movie si riconferma la TV della Mostra.

  • LouisMalleLouis Malle, celebrato regista emerso qualche mese in anticipo sulla Nouvelle Vague ma di essa comunque protagonista, esordì ventitreenne al fianco del  film maker  oceanologo Jacques Cousteau, girando la maggior parte delle riprese subacquee del suo lungometraggio premio Oscar  Il mondo del silenzio, nel 1956. Tornato al documentario nel 1962, Malle ha da quel momento vissuto un’esistenza parallela alternandosi fra le molteplici direttrici della propria narratologia immaginaria e la spinta a voler raccontare il mondo con i modi della non-fiction.

     

    Per tutta l’estate, Rai Movie presenta al pubblico il corpus dei documentari realizzati da questo autore incredibilmente versatile e assetato di cambiamento. Partiamo dall’ipercinetico  Viva il tour  del 1962, realizzato con il contributo del grande cameraman Ghislain Cloquet e il commento musicale di Georges Delerue per poi avventurarci su altre visioni della contemporaneità francese, dalla dialettica produzione-consumo esaminata in  Umano troppo umano  al lirismo surrealista del reportage urbano-confessionale  Piazza della repubblica.

     

    PlacedelaRepublique

    Piazza della Repubblica

     

    Con la serie in sette puntate  L’India fantasma, realizzata nel 1968, Malle esplora invece una dimensione speculare a quella della borghesia in rivolta nelle piazze cittadine, soddisfando la brama di ‘vero’ in un  travelogue  transcontinentale progettato ed attuato seguendo i paradigmi del  direct cinema:  improvvisazione totale, troupe minimale, nessuna pre-organizzazione degli elementi narrativi. E’ il suo film più amato e importante, commissionato dal Ministero degli Affari Esteri e successivamente tramutatosi in un oggetto autofinanziato, girato su 16mm con il solo ausilio del cineoperatore Étienne Becker e dell’ingegnere del suono in presa diretta Jean-Claude Laureux. Istintuale, urgente, ma a suo modo riflessivo  L’India fantasma  trova un contrappunto in  Calcutta, pezzo singolo sulla capitale del Bengala assemblato dalla mole imponente di materiale raccolto nei soggiorni indiani del periodo, volto al disvelamento talvolta brutale dei temi di povertà, emarginazione e ineguaglianza irrisolti e compenetrati nella vita giornaliera della metropoli indiana.

     

    Il giro del mondo di questo regista, sempre tenacemente personale e incisivo nelle scelte degli argomenti, si compie con due titoli prodotti durante la sua lunga permanenza statunitense. God’s Country  è un’immersione nel  midwest   americano sovvenzionata nel 1979 dalla rete pubblica PBS e nata dal progetto poi abbandonato di un inchiesta sugli  shopping mall.  Malle fa ritorno sui luoghi delle riprese – la cittadina di Glencoe nel Minnesota – sei anni più tardi e trova un paese inginocchiato nella recessione dei reaganomics.  …E la ricerca della felicità  è infine un lungometraggio ordinato dall’emittente via cavo HBO nel 1980 per celebrare il centenario della Statua della Libertà. L’approccio al tema dell’immigrazione si fonda non tanto sulla sua esperienza storica quanto sull’oggi e le condizioni dei soggetti coinvolti. E’ un appressamento per la prima volta programmatico, scaturito da un percorso pianificato all’interno delle diverse comunità etniche componenti la materia del racconto.

     

    Vive-le-tour

    Viva il Tour

    Domenica 13 luglio alle 01.11 Movie.doc

    Viva il Tour (Vive le tour)

    di Louis Malle (Francia, 1962)

    con Jean Bobet (narratore)

     

    humain_trop_humain_

    Umano troppo umano

    Domenica 20 luglio alle 03.00 Movie.doc

    Umano troppo umano (Humain, trop humain)

    di Louis Malle, René Vautier (Francia, 1973)

     

    Domenica 27 luglio alle 01.20 Movie.doc

    Piazza della repubblica (Place de la République)

    di Louis Malle (Francia, 1974)

     

    L'India-fantasma

    L’india fantasma

    Domenica 3 agosto alle 02.10 Movie.doc

    L’India fantasma (L’Inde fantôme: Reflexions sur un voyage)

    Episodio 1 – La macchina da presa impossibile (La caméra impossibile)

    Episodio 2 – Cose viste a Madras (Choses vues à Madras)

    di Louis Malle (Francia, 1969)

     

    Mercoledì 6 agosto alle 00.05 Movie.doc

    L’India fantasma (L’Inde fantôme: Reflexions sur un voyage)

    Episodio 3 – Gli indiani e il sacro (Les Indiens et le sacré)

    Episodio 4 – Sogno e realtà (Rêve et réalité)

    di Louis Malle (Francia, 1969)

     

    Domenica 10 agosto alle 01.00 circa  Movie.doc

    L’India fantasma (L’Inde fantôme: Reflexions sur un voyage)

    Episodio 5 – Uno sguardo sulle caste (Regard sur les castes)

    Episodio 6 – Ai margini dell’India (En marge de l’Inde)

    di Louis Malle (Francia, 1969)

     

    Mercoledì 13 agosto alle 00.00 circa Movie.doc

    L’India fantasma (L’Inde fantôme: Reflexions sur un voyage)

    Episodio 7 – Bombay (Bombay)

    di Louis Malle (Francia, 1969)

     

    Calcutta

    Calcutta

    Domenica 17 agosto alle 01.00 circa Movie.doc

    Calcutta (Calcutta)

    di Louis Malle (Francia, 1969)

     

    God's-Country

    God’s Country

    Mercoledì 20 agosto alle 00.00 circa Movie.doc

    God’s Country (God’s Country)

    di Louis Malle (USA, 1985)

     

    Domenica 24 agosto alle 01.00 circa Movie.doc

    …e la ricerca della felicita’ (…And the Pursuit of Happiness)

    di Louis Malle (USA, 1986)

    con Franklin Chang-Diaz, Anastasio Samosa Portocarrero, Derek Walcott

  • beatles_50th_In occasione del 50° anniversario dell’uscita di A Hard Day’s Night,  film ma anche album colonna sonora del lungometraggio, Rai Movie dedica ai Beatles due appuntamenti: domenica 6 luglio all’1.25, con il documentario di Les Krantz  The Beatles – Fifty Fabulous Years, mercoledì 9 luglio alle 2.30, con lo splendido LennonNYC di Michael Epstein.

     

    Il primo, The Beatles – Fifty Fabulous Years, uscito insieme a un picture book di Robert Rodriguez – autore omonimo del regista americano – e diretto da Les Ktrantz, è un documentario che ripercorre le tappe del quartetto di Liverpool: dai primi successi documentati dalle immagini in bianco e nero, alle fan in delirio per ogni uscita del gruppo, fino al film per la televisione A Magical Mistery Tour. The Beatles – Fifty Fabulous Years è un viaggio a ritroso nel tempo che include  momenti meno noti della vita dei Beatles, raccontando l’evoluzione musicale e personale dei membri del quartetto, anche in relazione al periodo storico e sociale in cui avvenne.

     

    LennonNYC

    John Lennon

    Il secondo, LennonNYC, è il bellissmo racconto dell’esperienza newyorkese di John Lennon, la città che lo accolse e lo vide rinascere dopo la separazione dai Beatles. Siamo negli anni ’80 e, dopo essersi lasciato alle spalle musica, fama e successo, Lennon ritorna in studio di registrazione per quello che sarebbe diventato Double Fantasy. Dopo 5 lunghi e difficili anni in cui, pur avendo recuperato la libertà di un’esistenza normale lontano dagli isterismi dei fan, aveva subito il controllo persecutorio dell’FBI, i diciotto mesi lontano da Yoko Ono e l’alcolismo – periodo che definì il suo ‘Lost Weekend’ –  quando entra in studio di registrazione John Lennon è un uomo felice. Sean è appena nato, Yoko è di nuovo la sua donna e conduce una vita nuova all’insegna di semplici gioie quotidiane, come i piaceri della neo paternità. Attraverso testimonianze e registrazioni inedite, il regista candidato all’Oscar Michael Epstein ci restituisce un ritratto commovente di uno degli artisti più influenti del ventesimo secolo.

     

     

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