Rai Movie

  • Con l’inizio della nuova stagione ritorna su Rai Movie l’epica della frontiera e i volti che hanno fatto la storia del western; personaggi come John Wayne e Burt Lancaster, due attori simbolo del genere, protagonisti di sei serate del ciclo western del lunedì a partire dal 12 settembre.

     

     

    blog.alamo_johnwayneSi comincia con La battaglia di Alamo, diretto e interpretato da John Wayne. Il film ottenne ben sette nomination agli Oscar del 1961, tra cui quella per il miglior film, portandosi a casa una statuetta.

    Soldati a cavallo, invece, può vantare dietro la macchina da presa il maestro John Ford e, tra gli interpreti, John Wayne e William Holden. Ispirato ad una vicenda realmente accaduta, il film vede Wayne a capo di un drappello di unionisti incaricati di una pericolosa missione dietro le linee nemiche. Curiosamente, la pellicola è l’unica in tutta la filmografia di Ford ambientata durante la guerra civile americana.

     

     

     

    Mentre John Wayne partecipava agli Oscar 1961 con il film su Alamo, la statuetta per il miglior attore andava a Burt Lancaster per Il figlio di Giuda.

     

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    La locandina di Vera Cruz

    Proprio all’attore newyorkese Rai Movie dedica una rassegna di quattro film che ripercorrono in ordine cronologico i primi passi di Lancaster nel “selvaggio ovest”, dopo il suo esordio nel genere avvenuto nel 1950 con La valle della vendetta. Tra questi i primi due western diretti da Robert Aldrich: L’ultimo apache e, soprattutto, Vera Cruz, in cui Lancaster e Gary Cooper sono due antieroi decisi a far fortuna durante la guerra civile messicana del 1866, in un film che per certi versi anticipa le atmosfere degli “Spaghetti Western”. Oltre ai due protagonisti, il cast comprende anche Ernest Borgnine e Charles Bronson, ancora giovanissimi.

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    Gli inesorabili

     

     

     

     

    Il ciclo prosegue con l’esordio alla regia dell’attore americano con Il kentuckiano (in concorso al Festival di Venezia del 1955), da segnalare per un memorabile scontro tra il protagonista ed un’antagonista armato di frusta, interpretato da Walter Matthau al suo debutto cinematografico; per poi concludersi con Gli inesorabili, film dall’afflato antirazzista, in cui Audrey Hepburn scopre di essere un’indiana, rapita alla tribù in cui è nata dalla comunità che considera la propria famiglia: bisogna restituirla alla sua vera famiglia o far sì che rimanga tra i bianchi? Il dilemma deteriora i rapporti con i nativi, fino ad arrivare allo sconto armato.

     

     

    12 settembre ore 21.15

    La battaglia di Alamo (The Alamo)

    Di John Wayne (USA, 1960)

    Con John Wayne, Richard Widmark, Laurence Harvey

    Texas, 1836: guidati dal mitico Davy Crockett, un pugno di uomini tiene testa all’esercito messicano difendendo la missione di Alamo.

    Vincitore dell’Oscar 1961 per il miglior sonoro. Nominato all’Oscar 1961 come miglior film.

     

    19 settembre ore 21.15

    Soldati a cavallo (The Horse Soldiers)

    Di John Ford (USA, 1959)

    Con John Wayne, William Holden, Constance Towers

    Durante la guerra di secessione, un ufficiale unionista viene incaricato di distruggere un importante centro di approvvigionamento posto in territorio nemico.

     

     

    26 settembre ore 21.15

    L’ultimo apache (Apache)

    Di Robert Aldrich (USA, 1954)

    Con Burt Lancaster, Jean Peters, John McIntire, Charles Bronson

    Il guerriero Apache Massai fugge dalla riserva in cui è rinchiuso per ritrovare la donna che ama e riconquistare la sua terra.

     

    3 ottobre ore 21.15

    Vera Cruz (Id.)

    Di Robert Aldrich (USA, 1954)

    Con Gary Cooper, Burt Lancaster, Denise Darcel, Charles Bronson, Ernest Borgnine

    Durante la guerra civile messicana del 1866, un avventuriero ed un bandito accettano di scortare la contessa Marie Duvarre al porto di Vera Cruz. Ancora non sanno che la donna nasconde un tesoro…

     

    10 ottobre ore 21.15

     Il kentuckiano (The Kentuckian)

    Di Burt Lancaster (USA, 1955)

    Con Burt Lancaster, Dianne Foster, Walter Matthau

    Un uomo decide di trasferirsi con il figlio dal Kentucky al selvaggio Texas, ma qualcuno è deciso a mettergli i bastoni tra le ruote.

    In concorso al Festival di Venezia del 1955.

     

    17 ottobre ore 21.15

    Gli inesorabili (The Unforgiven)

    Di John Huston (USA, 1960)

    Con Burt Lancaster, Audrey Hepburn, Audie Murphy

    La vita della famiglia Zachary viene sconvolta quando si scopre che la figlia da loro adottata è stata, in realtà, rapita ad una vicina tribù indiana.

  • Fort-Apache_b

     

    Tre prime serate con John Ford, all’interno del ciclo western, dall’8 agosto per omaggiare il regista per antonomasia del “cinema della frontiera”.

    Henry Fonda_ Fort ApacheIl primo appuntamento è lunedì 8 agosto con Henry Fonda, John Wayne e Shirley Temple ne Il massacro di Fort Apache, storia di un ufficiale disposto a tutto pur di conquistare l’onore sul campo di battaglia; mentre lunedì 15 è la volta de La carovana dei mormoni che si ispira alle avventurose vicende dei coloni diretti verso le terre dell’ovest, alle prese con banditi, nativi e territori inospitali.

    Il 22 agosto si conclude la rassegna con I cavalieri del Nord Ovest dove John Wayne interpreta un ufficiale di cavalleria a pochi mesi dalla pensione, cui viene ordinato di scortare in un luogo sicuro la moglie del comandante di guarnigione e sua nipote, mentre all’orizzonte si prospetta la minaccia di un imponente attacco indiano.

     

     

    CICLO ‘WESTERN’ DI RAI MOVIE, 3 SERATE JOHN FORD – dall’8 al 22 agosto in prima serata

    8 agosto ore 21.15Il massacro di Fort Apache (Usa, 1948)

    15 agosto ore 21.15La carovana dei mormoni (Usa, 1950)

    22 agosto ore 21.15 I cavalieri del Nord Ovest (Usa, 1949)

  • Dopo il successo DW_001_00di Hell On Wheels, serie inedita proposta in prima visione italiana da Rai Movie, il tradizionale appuntamento del canale con il Western ne vede in Deadwood una declinazione moderna e di culto assoluto. Creata dal geniale autore di “NYPD Blue” e “Murder One” David Milch, la saga si apre con un episodio pilota diretto da Walter Hill e incentrato sulla figura di Wild Bill per poi dipanarsi sulla falsariga del dramma corale, reminiscente di film epocali e saldamente strutturati come ad esempio I compari di Robert Altman. Il copione, genuinamente crepuscolare, ha per protagonista una comunità ove ogni elemento, anche quando apparentemente privo di importanza, possiede un proprio ruolo determinante, e si impone quale impietosa osservazione della società occidentale pre-industriale, vero organismo vivente in cui le azioni dei più grandi hanno ricadute sui più piccoli e viceversa. In Italia delle tre stagioni di Deadwood erano giunte solo le prime due: Rai Movie è oggi particolarmente orgogliosa di poter regalare al suo pubblico l’esperienza completa, offrendo agli amanti del genere un titolo fondamentale nell’affermazione del marchio HBO, avanguardia della produzione televisiva statunitense di qualità. A partire dal 16 febbraio, ogni lunedì in prima serata, vanno in onda 2 episodi della serie: la 1a stagione fino al 23 marzo, la 2a stagione dal 30 marzo al 4 maggio e, infine, la 3a inedita stagione dall’11 maggio al 15 giugno.

     

     

     

    DW_001_01Lunedì 16 alle 21.15 

    Deadwood – Stagione 1 / Episodio 1: Una città senza legge (Deadwood)

    di Walter Hill (USA, 2004)

    con Timothy Olyphant, Ian McShane, Molly Parker

    Deadwood – Stagione 1 / Episodio 2: Acque profonde (Deep Water)

    di Davis Guggenheim (USA, 2004)

    con Timothy Olyphant, Ian McShane, Molly Parker

     

    South Dakota, 1870. Nota nei libri di storia per essere stata il teatro della morte violenta di Wild Bill Hicock, la cittadina di Deadwood è un microcosmo di corruzione, brutalità e cupidigia tenuto in piedi grazie al perverso equilibrio di forze quasi tutte negative e al di là della legge e della civiltà. In questo luogo di frontiera si intersecano le vicende di tre personaggi in conflitto: il rigido sceriffo Seth Bullock, lo spietato proprietario di saloon Al Swearengen e il suo sadico rivale Cy Tolliver.  Nel cast, oltre alla presenza centrale di Timothy OliphantIan McShane e Powers Boothe, si segnalano Keith CarradineBrad DourifMolly ParkerGarrett Dillahunt e Jim Beaver.

     

    Undici candidature e due vittorie agli Emmy Awards 2004: migliore regia in una serie tv drammatica (Walter Hill), miglior montaggio sonoro in una serie tv (Larry Mann, Stephen Hunter Flick, Mark Larry, Benjamin L. Cook, Takako Ishikawa, Samuel C. Crutcher, Devin Joseph, Kevin Wahrman, Carmine Rubino, Micha Liberman, Amy Kane, Anita Cannella). Undici candidature e cinque vittore agli Emmy Awards 2005: migliore scenografia in una serie tv (Maria Caso, James J. Murakami, David Potts, Ernie Bishop), migliore fotografia in una serie tv (James Glennon), migliori costumi in una serie tv (Janie Bryant, Le Dawson); migliori acconciature in una serie tv (Carol Pershing, Terry Baliel, Kimberley Spiteri), miglior makeup in una serie tv (John Rizzo, Adam Brandy, Ron Snyder, Deborah McNulty). Sei candidature e una vittoria agli Emmy Awards 2007: miglior makeup in una serie tv (John Rizzo, Ron Snyder, Bob Scribner, James R. Scribner). Due candidature e una vittoria ai Golden Globe 2005: miglior attore in una serie tv (Ian McShane). Una vittoria agli American Film Institute Awards 2005: programma tv dell’anno. Una vittoria agli American Film Institute Awards 2006: programma tv dell’anno. Una vittoria ai Directors Guild of America Awards 2005: migliore regia in una serie tv serale (Walter Hill, Gregg Fienberg, James Alan Hensz, Kenneth Roth, Kevin Turley). Tre candidature e una vittoria ai Television Critics Association Awards 2004: miglior attore drammatico (Ian McShane).

  • Conclusasi la terza stagione dell’acclamata serie Hell on Wheels, il tradizionale appuntamento del lunedì con il #western torna a rivolgersi ai grandi classici del cinema della frontiera. A partire dal 29 settembre, il ciclo riprenderà con ben cinque titoli interpretati da Burt Lancaster, cominciando con il suo esordio nella regia.

     

    Douglas Fairbanks in Il segno di Zorro (1920)

    Douglas Fairbanks in Il segno di Zorro (1920)

    Nato a New York il 2 novembre di 101 anni fa, Burton Stephen Lancaster era il quarto di cinque figli di un modesto impiegato all’ufficio postale. Cresciuto nella zona, non ancora malfamata, dell’East Harlem, ebbe modo di conoscere molto presto la realtà della strada acquistando subito uno spirito indipendente. A sette anni idolatrava Douglas Fairbanks al punto che, come raccontava suo padre in un articolo apparso nel 1953 su Photoplay, quando nel suo cinema di quartiere uscì Il segno di Zorro (The Mark of Zorro, 1920) era in fila per i biglietti all’apertura del locale, alle 11 di mattina – e alle 11 di sera i suoi dovettero andarlo a prendere in sala per riportarlo a casa con la forza. L’influenza del funambolico divo, tuttavia, non si manifestò in una precoce vocazione al mestiere dell’attore: di Fairbanks, al piccolo Burt, interessavano soprattutto le doti acrobatiche, scatenando una passione che, tramite il circolo ricreativo della 104a strada, lo avrebbe portato a conoscere un maestro di ginnastica australiano, Curly Brent, che aveva lavorato al circo come acrobata.

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